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Italo Svevo in 30 flashcard

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Vita, pensiero e tre romanzi di Svevo, da Una vita a La coscienza di Zeno. Utile a chi prepara l'interrogazione o l'esame di Italiano in quinta.

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Schede del mazzo

  1. FRONTE · 1

    Chi era Italo Svevo, in realtà, e dove nacque?

    RETRO

    Si chiamava Ettore Schmitz. Nacque a Trieste nel 1861, in una famiglia benestante dell'alta borghesia.

  2. FRONTE · 2

    Perché Ettore Schmitz si trasferì in Austria?

    RETRO

    L'attività del padre fallì e lui dovette cercare lavoro. In Austria trovò un posto in una banca.

  3. FRONTE · 3

    Quando uscirono i primi due romanzi di Svevo?

    RETRO

    Una vita uscì nel 1892. Senilità fu pubblicato sei anni dopo, nel 1898.

  4. FRONTE · 4

    Che ruolo ebbe James Joyce per Svevo?

    RETRO

    Gli diede lezioni private di inglese. Ne riconobbe il talento e fece leggere le sue opere agli amici.

  5. FRONTE · 5

    Chi rese famoso Svevo?

    RETRO

    Eugenio Montale, che aveva letto i suoi romanzi e ne era entusiasta. Svevo divenne famoso due anni dopo la pubblicazione di La coscienza di Zeno.

  6. FRONTE · 6

    Quali sono le tre opere principali di Svevo?

    RETRO

    Una vita, Senilità e La coscienza di Zeno. Sono il cuore del suo decadentismo.

  7. FRONTE · 7

    Chi sono i protagonisti dei romanzi di Svevo?

    RETRO

    Sono inetti senza volontà e fanno gli impiegati, come Svevo. Usano la letteratura come medicina, ma falliscono.

  8. FRONTE · 8

    Che cosa prese Svevo da Schopenhauer?

    RETRO

    L'idea di due tipi di persone. Il lottatore si impegna e vince, il contemplatore è perdente perché non sa assumere un ruolo nella società.

  9. FRONTE · 9

    Che cosa prese Svevo da Darwin?

    RETRO

    La teoria della selezione naturale, per analizzare i rapporti tra individui e società. L'inetto è destinato a fallire nella lotta per la vita.

  10. FRONTE · 10

    Che cosa prese Svevo da Joyce?

    RETRO

    L'umorismo e l'ironia. Il rapporto con Joyce fu importante per la sua formazione culturale.

  11. FRONTE · 11

    Che cos'è la psicoanalisi e a che cosa servì a Svevo?

    RETRO

    È la disciplina fondata da Freud per analizzare la mente umana. Servì a Svevo per scrivere La coscienza di Zeno.

  12. FRONTE · 12

    Chi è Alfonso Nitti, protagonista di Una vita?

    RETRO

    È un uomo di campagna che va a Trieste e fa l'impiegato. Il lavoro non gli piace e i colleghi lo deridono per la sua passione letteraria.

  13. FRONTE · 13

    Come finisce Una vita?

    RETRO

    Annetta vuole una famiglia e Alfonso scappa con una scusa. Quando torna, la trova sposata con un altro e si toglie la vita.

  14. FRONTE · 14

    Che cos'è l'inetto?

    RETRO

    È un individuo mediocre, vittima della propria inadeguatezza e debolezza. Vive in un mondo che premia solo gli intraprendenti.

  15. FRONTE · 15

    In che cosa Svevo si distingue da Verga in Una vita?

    RETRO

    Per Svevo il destino non blocca la posizione sociale. È la persona che non vuole cambiare il proprio destino.

  16. FRONTE · 16

    Che cosa succede nella serata in casa Maller?

    RETRO

    Annetta propone ad Alfonso di scrivere un romanzo insieme. Lui non riesce a decidere se lasciarla o sposarla, e vince l'inerzia.

  17. FRONTE · 17

    Che cosa significa il titolo Senilità?

    RETRO

    Indica una precoce vecchiaia psicologica, tipica di chi ha l'abitudine di rinunciare alla lotta per la vita.

  18. FRONTE · 18

    Chi sono Emilio Brentani e Angiolina?

    RETRO

    Emilio è un impiegato inetto con velleità letterarie. Angiolina, donna opportunista e infedele, controlla i suoi sentimenti.

  19. FRONTE · 19

    Come finisce Senilità?

    RETRO

    Amalia muore ed Emilio lascia Angiolina, che scappa a Vienna. Emilio torna alla sua vita grigia, ricordando le due donne amate.

  20. FRONTE · 20

    Com'è costruita La coscienza di Zeno?

    RETRO

    È un lungo memoriale in prima persona, organizzato per nuclei tematici. Si immagina scritto per ordine di un medico, il dottor S.

  21. FRONTE · 21

    Che cosa dicono la prefazione e il preambolo del romanzo?

    RETRO

    Il dottor S pubblica il testo per vendicarsi dell'abbandono della cura. Zeno dice di averlo scritto su suo consiglio, a 60 anni, per smettere di fumare.

  22. FRONTE · 22

    Chi è Zeno Cosini e qual è il sintomo del suo male di vivere?

    RETRO

    È un inetto sempre indeciso. Il suo sintomo è il vizio del fumo, da cui non riesce a liberarsi.

  23. FRONTE · 23

    Com'è il rapporto tra Zeno e suo padre?

    RETRO

    Il padre non lo ha mai capito e muore senza che si siano parlati. Non si fida di lui e affida i beni all'amministratore Olivi.

  24. FRONTE · 24

    Chi sono Augusta e Carla nella vita di Zeno?

    RETRO

    Augusta è la moglie, scelta dopo il rifiuto di altre due sorelle. Carla è l'amante, che approfitta del denaro di Zeno.

  25. FRONTE · 25

    Perché Zeno appare alla fine come il vero vincitore?

    RETRO

    Dopo la morte del cognato guida la società e si dimostra abile negli affari. La sua incapacità di agire era capacità di adattarsi alla vita.

  26. FRONTE · 26

    Com'è l'ultimo capitolo del romanzo?

    RETRO

    È un diario ambientato durante la prima guerra mondiale. Zeno interrompe la cura e recupera la salute, ma non grazie al dottor S.

  27. FRONTE · 27

    Com'è la lingua di La coscienza di Zeno?

    RETRO

    È una lingua non letteraria, con espressioni dialettali triestine e termini tedeschi. La sintassi a volte è lenta e analitica, con sottile ironia.

  28. FRONTE · 28

    Che cos'è il monologo interiore usato da Zeno?

    RETRO

    È il racconto dei suoi pensieri, subito filtrati dalla coscienza. Il punto di vista resta interno al protagonista.

  29. FRONTE · 29

    Che cos'è il tempo misto del romanzo?

    RETRO

    È l'alternanza tra il presente della scrittura e il passato. Per Svevo nella coscienza convivono presente e passato.

  30. FRONTE · 30

    Che cosa sono l'io narrante e l'io narrato?

    RETRO

    L'io narrante è narratore e protagonista insieme. Tra lui e l'io narrato c'è una sfasatura, tecnica narrativa nuova.

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